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Dal 2001 al 2005 ho scritto una serie di lettere, di articoli e di interventi vari, in cui ho lamentato con sincerità (almeno da parte mia) la distanza tra il Sogno di Gesù per una comunità viva e condivisa e la realtà che viviamo della chiesa fanese. Qualche contrasto con l'allora vescovo Tomassetti, e qualche lettera di richiesta di chiarimento al mio parroco di allora, don Giuliano Marinelli.
Tutto partì da uno sfogo che mi sgorgò dal cuore in maniera non preconcetta o disegnata freddamente e che fu ripresa dal Corriere Adriatico, senza che nemmeno io ne sapessi qualcosa. Allora tentai un aggancio duraturo, per una riflessione prolungata nel tempo sui temi che mi sono cari a tutt'oggi. Ma la disponibilità di un momento rimase relegata solo in quell'istante..
Ecco il testo di quei cinque anni:
Sogno di Cristo e Chiesa di Fano