VAI AL VIDEO RIASSUNTIVO SU YOU TUBE

Lunedì 4 Luglio 2022

59.  29. Is – Isaia (1.3)

Preparazione

 Sintesi per comunicare (Sito)

Nel terzo incontro sulla prima parte del libro del profeta Isaia ci siamo concentrati su due testi molto particolari, le due “Apocalissi” di Isaia, cosiddette, di cui la prima, la grande, occupa i capitoli 24-27 mentre la seconda, la piccola, è nei capitoli 34-35. Sono testi che sicuramente hanno come autori dei tardivi discepoli di Isaia, intorno al tempo del secondo Isaia e anche dopo, quando Israele, tornato dall’esilio di Babilonia guarda avanti.

Non che Isaia e la sua scuola siano stati gli iniziatori assoluti di questo “genere letterario” dell’Apocalisse ma certamente questi sono testi decisivi per l’annuncio della Parola e il sentire delle future generazioni, e direi fino ai giorni nostri passando per Ezechiele e Daniele e poi alla fine l’Apocalisse di Giovanni.

Diciamo con pochissime parole cosa è un’Apocalisse. Il popolo è nella prova e nell’afflizione, dominato da qualche tiranno potente come i grandi imperi che si sono succeduti sulla sua testa. E il profeta con un linguaggio spesso simbolico e anche oscuro, con calcoli numerici spesso incomprensibili e visioni ardite e forti annuncia al popolo di Dio che quello che vede e che vive è qualcosa di passaggio, qualcosa voluto e stabilito da Dio solo per educare il suo popolo alla fede e all’amore del suo Dio. I potenti e la loro storia sono nelle mani di Dio, anche se a volte sembra il contrario.

Ed ecco l’annuncio delle Apocalissi (dal greco “rivelazione”, “tratto fuori dal nascondiglio”): Dio avrà ragione dei potenti, dopo che gli sono serviti per castigare, correggere e purificare il suo popolo, essi saranno ridotti all’impotenza, vinti e uccisi. La loro luce che sembra brillante si spegnerà. Ed ecco invece la seconda parte dell’annuncio: il popolo di Dio farà un nuovo e definitivo esodo dalla schiavitù e dalla tristezza alla gioia e alla vita Un esodo che iniziato su questa terra non finirà qui ma si compirà, più bello, nel regno di Dio, l’unico, vero, regno che durerà per sempre. Ed ecco l’annuncio forte: la morte sarà vinta e distrutta, tutto sarà giubilo e gioia sulla Via Santa del ritorno di Dio a capo del suo popolo. E pace, giustizia, misericordia e amore dureranno per sempre. Conosciamo bene ad esempio Is 25 e il suo annuncio del banche che durerà in eterno in cui i fedeli siederanno a mensa con il Signore “su questo santo monte” di Gerusalemme, divenuto la meta di salvezza e significato per tutti i popoli.

L’Apocalittica dunque comprende sempre una prima parte di vittoria definitiva sul male, su ogni male, su ogni cattiveria, su ogni uomo che vuole affermare se stesso e poi una seconda parte di vita, gioia e felicità dei redenti, presentati spesso come umili, non importanti agli occhi del mondo, ma preziosi davanti al loro Dio.

Leggiamo questi sei meravigliosi capitoli del Profeta Isaia! E rinnoviamo la speranza!