18. Is 45,15-25: Veramente tu sei un Dio nascosto Salvatore

 30 aprile 2026

 

Nell’incontro di giovedì abbiamo accolto e un po’ trattato uno dei centri vitali del secondo Isaia: l’inno del Dio nascosto e insieme Salvatore. E’ uno dei brani del Secondo Isaia più conosciuti perché è stato inserito come inno salmodico nella preghiera quotidiana della Chiesa Cattolica (la Liturgia delle Ore). E’ un parlare di Dio (raccolto e annunciato tramite il profeta), un parlare molto forte e deciso: “Non sono forse io il Signore? Fuori di me nessun altro!”. E’ proprio, abbiamo detto, una proposta di fede netta e senza tentennamenti da nessuna parte. Ormai è finito il tempo della convivenza con gli idoli di qualsiasi genere. La creazione del cielo e della terra all’inizio, e poi la guida del mondo, dell’uomo e del creato, e quindi tutto che si è fatto Parola tramite il rivelarsi di Dio ai suoi profeti, tutto parla di un Dio unico, Creatore e Salvatore.

 

Ecco il testo di questa Parola che abbiamo accolto nella nostra Lectio divina:

 

[15] Veramente tu sei un Dio nascosto, Dio d’Israele, salvatore.

[16] Saranno confusi e svergognati quanti s’infuriano contro di lui; se ne andranno con vergogna quelli che fabbricano idoli.

[17] Israele sarà salvato dal Signore con salvezza eterna. Non sarete confusi né svergognati nei secoli, per sempre.

[18] Poiché così dice il Signore, che ha creato i cieli, egli, il Dio che ha plasmato e fatto la terra e l’ha resa stabile, non l’ha creata vuota, ma l’ha plasmata perché fosse abitata: «Io sono il Signore, non ce n’è altri.

[19] Io non ho parlato in segreto, in un angolo tenebroso della terra. Non ho detto alla discendenza di Giacobbe: “Cercatemi nel vuoto!”. Io sono il Signore, che parlo con giustizia, che annuncio cose rette.

[20] Radunatevi e venite, avvicinatevi tutti insieme, superstiti delle nazioni! Non comprendono quelli che portano un loro idolo di legno e pregano un dio che non può salvare.

[21] Raccontate, presentate le prove, consigliatevi pure insieme! Chi ha fatto sentire ciò da molto tempo e chi l’ha raccontato fin da allora? Non sono forse io, il Signore? Fuori di me non c’è altro dio; un dio giusto e salvatore non c’è all’infuori di me.

[22] Volgetevi a me e sarete salvi, voi tutti confini della terra, perché io sono Dio, non ce n’è altri.

[23] Lo giuro su me stesso, dalla mia bocca esce la giustizia, una parola che non torna indietro: davanti a me si piegherà ogni ginocchio, per me giurerà ogni lingua».

[24] Si dirà: «Solo nel Signore si trovano giustizia e potenza!». Verso di lui verranno, coperti di vergogna, quanti ardevano d’ira contro di lui.

[25] Dal Signore otterrà giustizia e gloria tutta la stirpe d’Israele.

 

Abbiamo già accennato questo tema così complesso: il nostro Dio, autorivelatosi tramite i profeti, è insieme Il Tutto dell’universo e di ognuno di noi, è il Creatore, il Salvatore, Colui che ci fa vivere, che è all’origine, in cammino e alla fine della vita di ognuno di noi. Eppure questo Dio “nessuno l’ha mai visto” (Gv 1,18), è un Dio “nascosto”; le sue vie non sono le nostre vie e i suoi pensieri non sono i nostri pensieri. E’ un Dio prepotentemente presente, e assolutamente nascosto: tutto questo “dice” e “non dice” di lui quello che egli è in se stesso e per noi.

Ma la cosa bella è che questo Dio, e non solo per il suo popolo Israele ma ormai per tutti i popoli, è il senso di ogni cosa, è l’unico capace di darci vita e togliercela. Ormai tutti, ma proprio tutti, coloro che sulla terra gridavano la loro appartenenza e la loro salvezza a dei pezzi di legno (o di altro materiale, o anche entità non materiali, ma idee, avvenimenti, figure..) ora devono gridare lui. Davanti a lui si deve piegare ogni ginocchio e di lui deve gridare ogni lingua. Perché solo dalla sua bocca esce la Parola che crea e fa vivere, costruisce e distrugge, fa camminare nel tempo e vivere nell’eternità..

E allora comprendiamo la difficoltà del salmista esule nelle terre alte della Palestina (il Golan?) nei salmi 41-42(42-43) quando la gente pagana gli grida “Dov’è il tuo Dio?”. Ed egli può e deve rispondere “Il mio Dio è nel mio cuore, nella mia vita, tra di noi, nell’universo creato..” ma non potrà mai rispondere “eccolo” come fanno loro con i loro idoli, le loro statue, i loro sacrifici..

Ormai, da almeno 2500 anni, è tutto chiaro: non c’è altro Dio al di fuori di lui e l’invito attraverso il profeta vale per la gente di allora e vale anche per noi “Volgetevi a me e sarete salvi!”.

Eppure da 2500 anni nella maggior parte dei cuori domina il silenzio. Non è per caso che lui è un Dio nascosto, così la sua azione nel cuore di 8 miliardi di persone è principalmente nascosta, azione dello Spirito che grida dentro l’umanità “con gemiti inesprimibili” (Rm 8,26-27) verso l’unico Dio della vita e Signore Vivente? Il Risorto Vivente ci tenga per mano!