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13 Novembre 2025
209 – 13 Novembre 2025 –
Miele: Is 45,15 – Un Dio nascosto e salvatore
Continuando la scelta di forti espressioni bibliche della volta scorsa, giovedì abbiamo accolto uno dei versetti più forti e misteriosi della Bibbia: Is 45,15:
[15] Veramente tu sei un Dio nascosto, Dio d’Israele, salvatore.
Una veduta più ampia si apre seguitando a leggere fino alla fine del capitolo:
[16] Saranno confusi e svergognati quanti s’infuriano contro di lui; se ne andranno con vergogna quelli che fabbricano idoli.
[17] Israele sarà salvato dal Signore con salvezza eterna. Non sarete confusi né svergognati nei secoli, per sempre.
[18] Poiché così dice il Signore, che ha creato i cieli, egli, il Dio che ha plasmato e fatto la terra e l’ha resa stabile, non l’ha creata vuota, ma l’ha plasmata perché fosse abitata: «Io sono il Signore, non ce n’è altri.
[19] Io non ho parlato in segreto, in un angolo tenebroso della terra. Non ho detto alla discendenza di Giacobbe: “Cercatemi nel vuoto!”. Io sono il Signore, che parlo con giustizia, che annuncio cose rette.
[20] Radunatevi e venite, avvicinatevi tutti insieme, superstiti delle nazioni! Non comprendono quelli che portano un loro idolo di legno e pregano un dio che non può salvare.
[21] Raccontate, presentate le prove, consigliatevi pure insieme! Chi ha fatto sentire ciò da molto tempo e chi l’ha raccontato fin da allora? Non sono forse io, il Signore? Fuori di me non c’è altro dio; un dio giusto e salvatore non c’è all’infuori di me.
[22] Volgetevi a me e sarete salvi, voi tutti confini della terra, perché io sono Dio, non ce n’è altri.
[23] Lo giuro su me stesso, dalla mia bocca esce la giustizia, una parola che non torna indietro: davanti a me si piegherà ogni ginocchio, per me giurerà ogni lingua».
[24] Si dirà: «Solo nel Signore si trovano giustizia e potenza!». Verso di lui verranno, coperti di vergogna, quanti ardevano d’ira contro di lui.
[25] Dal Signore otterrà giustizia e gloria tutta la stirpe d’Israele.
Abbiamo commentato giovedì: una piccola parola, un immenso mistero, un ininvestigabile segreto. Dio c’è, ma come dice il Salmo 41(42) noi non lo possiamo né vedere, né mostrare. Egli è più vero delle pietre e degli alberi, ma più nascosto e lontano da ogni nostro piccolo pensiero, da ogni nostra evidenza.Dio ci salva, ma non possiamo e non dobbiamo chiedere i come e i perché, perché egli è Dio e non uno di noi, come dice il capitolo 55 che chiude il libro della Consolazione: i miei pensieri non sono i vostri pensieri. Eppure come la pioggia e la neve, anche la parola di Dio scende dal cielo e feconda misteriosamente la terra..
Da secoli e secoli sono tramontati tanti regni, imperi, popoli, razze.. E invece Dio, il Dio d’Israele e il suo popolo sono sempre lì, e l’identità rimane quella: “Io sono il vostro Dio e voi siete il mio popolo”.
Dunque la reazione più bella e anche più motivo di salvezza, di andare avanti, di cescere è quella di Giobbe nel suo capitolo 19: “Io so che il mio Redentore è vivo e che ultimo si ergerà sulla polvere..”.
Alla fine dell’incontro ci siamo concentrati sul versetto 45,7: [7] Io formo la luce e creo le tenebre, faccio il bene e provoco la sciagura; io, il Signore, compio tutto questo.
Secondo molti passi biblici è da Dio che ha origine assolutamente tutto, quindi il bene e il male, la goia e il dolore, la fortuna e la prova. Dire che da Dio vengono solo cose buone è fare professione di Manicheismo, che diceva che c’erano due divinità: il dio del bene e il dio del male.
Ma Giobbe e anche tanti nostri santi ci insegnano che tutto viene da Dio e che se ci mettiamo nelle sue mani, come dice Abacuc (il giusto vivrà per la sua fede), tutto, assolutamente tutto servirà al bene per coloro che Dio ama e che amano Dio (come afferma nettamente Paolo in Rm 8,28-39).
E Agostino dice: Dio è misterioso ma ricco d’amore in ogni caso: se lo capisci, ringrazia, se non capisci prega e ricerca!
