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17 Novembre 2025
202.Lunedì 17 Novembre 2025
Preistoria biblica – Genesi 9 – Nuova creazione
Il capitolo 9 della Genesi, nella preistoria biblica, abbiamo visto lunedì avere una importanza fondamentale per la rinascita dell’uomo e del cosmo dopo il diluvio. Dio e Noè, uomo e Dio riconciliati, il Signore che dona la sua comprensione e misericordia, Noè che sta al suo posto di creatura obbediente e per questo resa degna di essere capostipite di una nuova umanità.
Gli scrittori biblici che intorno al 400 a.C. hanno esteso definitivamente questi capitoli hanno individuato su quello sfondo di “preistoria” anche la presenza di “alleanze”, proprio come erano soliti fare gli antichi re con i loro vassalli. Da lontano, in qualche modo, il primo giorno di Noè e i suoi sulla nuova terra è parallelo al nuovo giorno di Israele dopo l’attraversamento del Mar Rosso: sempre dalle acque rinasce la vita.
Questo capitolo, simile ad un radioso mattino di primavera (è il giorno 27 del secondo mese, cioè aprile-maggio Gn 8,14), ci dona la meditazione e la simbologia di cose importanti, che gli scrittori sacri collocano nella nuova creazione dopo il diluvio:
1) Rinnovo del comando fondamentale della prima creazione: crescete e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela (Gn 9,1ss).
2) Regole del cibo: da ora in poi animali e piante saranno i “fornitori di cibo” per l’umanità.
3) Ancora una volta Dio si riserva qualcosa, e qui è il sangue che, come luogo di vita, appartiene solo a Lui datore di vita. Proibito mangiare gli animali che contengono ancora sangue, perché ancora una volta l’uomo si deve ricordare di essere uomo e che non deve mettere le mani sulle cose di Dio. E la vita è di Dio.
4) Comando del “giusto spargimento di sangue”: giusto uccidere chi ha ucciso un uomo immagine di Dio. Nessuno deve mettere le mani sull’opera principale di Dio, l’uomo stesso(v 6ss).
5) E poi il centro di questo capitolo, della nuova creazione, del mondo rinnovato e della vita in ripartenza: Dio stabilisce di avere con gli uomini un’alleanza, parola fondamentale della storia della salvezza, della storia “secondo Dio”. Alleanza che ha come impegno di Dio il dono della pace e dell’assenza di ogni diluvio, e ha come simbolo l’arcobaleno, l’arco sulle nubi del tutto simile all’arco di guerra che il forte vincitore depone davanti al suo popolo in segno di pace e di nuova vita insieme. “Mai più la guerra!” grida proprio oggi la nostra Chiesa al mondo!
Alla fine del capitolo c’è, come appendice, la storia dell’ubriacatura di Noè, preludio alla maledizione scagliata su Cam, che sarà per sempre schiavo dei suoi fratelli: i neri per sempre assoggettati ai bianchi!! E’ un’appendice strana (il raccontino che la motiva è nello stile di tante tradizioni antiche: un piccolo racconto che è grande parabola della vita e segno di qualcosa che “raccontino” non è, ma è qualcosa di importante e serio!) che significa con un piccolo brano/favola le sorti di interi popoli!
