Lectio divina del 21.10.21

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Testo:

7 Οἱ ἄνδρες ὁμοίως συνοικοῦντες κατὰ γνῶσιν, ὡς ἀσθενεστέρῳ σκεύει τῷ γυναικείῳ ἀπονέμοντες τιμήν, ὡς καὶ ⸀συγκληρονόμοις χάριτος ζωῆς, εἰς τὸ μὴ ἐγκόπτεσθαι τὰς προσευχὰς ὑμῶν.

7 Così pure voi, mariti, trattate con riguardo le vostre mogli, perché il loro corpo è più debole, e rendete loro onore perché partecipano con voi della grazia della vita: così le vostre preghiere non troveranno ostacolo.

Analisi e riflessione (di preparazione)

7 Οἱ ἄνδρες ὁμοίως = Gli uomini allo stesso modo

συνοικοῦντες κατὰ γνῶσιν, = abitando secondo conoscenza

ὡς ἀσθενεστέρῳ σκεύει τῷ γυναικείῳ = come a genere femminile più debole

ἀπονέμοντες τιμήν, = attribuite onore

ὡς καὶ ⸀συγκληρονόμοις χάριτος ζωῆς, = come anche coeredi della grazia della vita

εἰς τὸ μὴ ἐγκόπτεσθαι = perché non siano recise (come con un colpo)

τὰς προσευχὰς ὑμῶν. = le preghiere di voi

 

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Nel sangue benedetto di Gesù versato per i molti in remissione dei peccati

 

Giovedì alla lectio divina abbiamo ricevuto nella mente e nel cuore un solo versetto della prima lettera di Pietro: 3,7. Dopo gli schiavi, dopo le donne (e le mogli in particolare), ecco una parola semplice, ma altissima per gli uomini, i padroni di casa di quel tempo (e non solo). A conclusione del discorso esortativo, Pietro dice loro: “Così pure voi, mariti, trattate con riguardo le vostre mogli, perché il loro corpo è più debole, e rendete loro onore perché partecipano con voi della grazia della vita: così le vostre preghiere non troveranno ostacolo”. L’amore deve essere reciproco, tra uomo e donna, e nella forma specialissima del rispetto, dell’onore che va tributato alle persone come noi e che vivono con noi. E la molla è sempre la stessa: Se non farai così, dice Pietro agli uomini, non avrai parte con il tuo Signore, le tue preghiere saranno “troncate”. E la forza anche per loro deve venire da dentro, dalla “grazia della vita” dal dono gratuito di vita dal Padre in Gesù Cristo. E la vita insieme sia arricchita da continua conoscenza (gnosis): non un abitare insieme solo per le esigenze della vita, ma anche per camminare insieme sulla vita dell’ascolto e dell’obbedienza alla Parola. Quale progetto!

 

Insieme diciamo sempre ogni giorno allargando le braccia: “Abbà nelle tue mani affido la mia vita”.

Nota di organizzazione: abbiamo deciso di dedicare qualche lunedì a presentare il cammino del sinodo sulla “Sinodalità” che il Papa ha fatto partire per tutti domenica 17 ottobre. Sul sito mio(www.primociarlantini.it) il materiale. E vi aspetto su meet.jit.si/VediamociConPrimo