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9 gennaio 2023

084.Zc (45) – Zaccaria (2)

Testo (Capitoli del libro)

9,2-14,21 – SECONDA PARTE

 

9,2-8 – La nuova terra

9,9-10 – Il messia

9,11-17 – Il ristabilimento di Israele

10,1-2 – Essere fedeli al Signore

10,3-11,3 – Liberazione e ritorno in Israele

11,4-17 – I due pastori

12,1-13,6 – Liberazione e rinnovamento di Gerusalemme

13,7-9 – Personificazione della spada: il nuovo popolo

14,1-21 – Il combattimento escatologico: splendore di Gerusalemme

Preparazione

 Sintesi per comunicare (Sito)

Dal capitolo 9 al 14 il libro del profeta Zaccaria ha una seconda parte diversa e posteriore rispetto alla prima. Molto probabilmente composto nella scuola del profeta alla fine del IV secolo, intorno al 300 a.C. esso ci parla in modo vivace e in un linguaggio apocalittico della battaglia finale (escatologica), il Giorno di Jahvè, che ben conosciamo, contro tutti i nemici del suo popolo. Su di loro scenderà il terrore, ma su Gerusalemme la vittoria e la benedizione. Dicono gli studiosi che questi capitoli hanno sullo sfondo la conquista di Alessandro Magno (340-335) di tutta l’area palestinese.

Le parole di Zaccaria, come al solito molto oscure, sono però ricche di affermazioni ed immagini che intesseranno fortemente la storia posteriore e saranno citate anche dal Vangelo: pensiamo alla profezia del nuovo re, mite che cavalca un’asina (9,9ss), pensiamo allo Spirito riversato sul popolo in grazie di “colui che hanno trafitto” e a cui volgeranno lo sguardo(12,9ss) (sullo sfondo la tragedia di Meghiddo in cui le forze del male ebbero il sopravvento sul giusto re Giosia e che sarà teatro della battaglia definitiva e della vittoria di Dio e del suo popolo).

Ovunque nel libro, ma soprattutto nell’ultimo capitolo c’è poi l’annuncio che l’adorazione del Dio d’Israele si estenderà a tutti i popoli della terra (è la visione del terzo Isaia): essi faranno di Gerusalemme un centro di benessere e prosperità e porteranno doni nel loro pellegrinaggio annuale da ogni angolo della terra.

Dunque un piccolo e insignificante popolo (a livello politico e culturale) nelle parole dei suoi profeti diventerà il più perfetto e duraturo per sempre al di sopra di tutti gli altri.